Tempo fa ho subito un incidente e mi sono rivolta presso uno studio che si occupa del risarcimento dei sinistri!!!!!
Volevo sapere come funziona il pagamentoio so che l'assicurazione paga sia me sia lo studio presso il quale ho chiesto il risarcimento.però io devo pagare le visite fatte e una piccola percentuale allo studioè vero?
So che qualcuno che si è rivolto ad un avvocato riceverà la somma di risarcimento e non dovrà pagare l'avvocato (l'assicurazione manderà un altro assegno), ma solo le visite fatte.è vero?
Possibile che un avvocato non voglia comunque una percentuale da parte del suo cliente???
Rispondetemi per favore..Le cose sono cambiate da quando è entrata in vigore la legge sul risarcimento diretto: se la compagnia di assicurazione paga nel termine di legge ( che varia a seconda il tipo di sinistro) non paga più l'avvocato, la cui eventuale parcella, se è stato comunque incaricato dal danneggiato, resta a carico di quest'ultimo; se invece paga in ritardo oppure l'importo del risarcimento non viene accettato e, quindi, è comunque necessaria l'assistenza di un avvocato alla fine dovrà pagare anche lui. Sappi, comunque, che quando la compagnia paga anche l'avvocato generalmente lo fa con unico assegno intestato al cliente; la parcella viene concordata dalla compagnia con l'avvocato il quale deve consegnare alla stessa copia della fattura intestata al cliente. Quando la compagnia risconosce la ragione dell'assicurato generalmente paga tutta la parcella dell'avvocato e non dovrebbe essere necessario l'integrazione da parte del danneggiato nei confronti del suo avvocato perchè nella parcella è compresa la valutazione di tutta l'assistenza prestata, comprese le consultazioni in studio, le telefonate ecc.; se la compagnia paga tenendo conto in modo significatico concorso di colpa del danneggiato allora paga in percentuale e tale percentuale viene applicata anche alla parcella dell'avvocatoil quale può chiedere l'integrazione al suo assistito. In ogni caso ti consiglio di concordare i problemi della parcella con il tuo avvocato possibilmente prima del pagamento del risarcimento. Posso dirti che in genere gli avvocati se vengono pagati dalla compagnia di assicurazione non chiedono nulla al proprio assistito a meno che, come dicevo, il pagamento del danno ( e quindi della parcella dell'avvocato) avvenga in percentuale inferiore al 100% in misura significativa.
Chi ti ha consigliato di rivolgerti ad uno studio legale? Da oltre un anno è entrato in vigore il "risarcimento diretto" e quindi dovevi rivolgerti solo e soltanto al tuo assicuratore. E senza alcuna parcella da pagare ti avrebbe assistito fino alla liquidazione sia dei danni materiali che dei danni fisici.Ora in questa situazione l'avvocato potrebbe caricarti una parcella (%) che la Compagnia non gli riconosce. Non puoi fare il braccio di ferro con l'avvocato:perderesti. Gli puoi, anzi devi, chiedergli la fattura. E, se dovessi esserci una altro volta, ascolta il tuo assicuratore e se non ti assiste, cambialo.Io non so niente nn chiederlo a mè.
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